Tribunale Napoli sez. I 13 marzo 2014 n. 2228

Il diritto di confine non è assorbente o sostitutivo del pagamento dell’IVA e, di conseguenza, il reato di contrabbando non è assorbente rispetto a quello di violazione dell’IVA, in quanto le due ipotesi sono rivolte alla tutela di due distinti diritti fiscali dello Stato, correlati l’uno all’introduzione di merci nel territorio dello Stato e alla conseguente necessità di equiparare fiscalmente i prodotti esteri a quelli similari nazionali e l’altro all’esigenza, di carattere generale, di imporre l’IVA alle cessioni di merci; ne consegue che i due reati concorrono tra di loro.

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