Cassazione civile sez. lav. 23 ottobre 2014 n. 22536

Affinché il licenziamento di un dirigente possa dar luogo ad un danno risarcibile secondo il diritto comune, deve concretarsi – per la forma in cui venga espresso, la pubblicità o le altre modalità con cui sia stato adottato e le conseguenze morali o sociali che ne siano derivate – in un atto di per sé ingiurioso, ossia lesivo della dignità e dell’onore del lavoratore, il cui carattere deve essere rigorosamente provato, ex art. 2697 c.c., da chi lo deduce. Non sono infatti riconducibili ad ipotesi di licenziamento ingiurioso i casi di recesso meramente ingiustificato, strumentale o pretestuoso.

  • Conferma App. Venezia 22 ottobre 2011 n. 575

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Abilitazione alla professione di Avvocato 2002. Iscritto all’Albo Avvocati – Ordine di Napoli – dal 17 dicembre 2002. Iscritto all'Albo Speciale degli Avvocati Cassazionisti, dal 22 gennaio 2016 Membro della Commissione Atti Atipici e Nuove fattispecie negoziali dell'Ordine degli Avvocati di Napoli, dal 5.07.2016 Focus area: Diritto civile, diritto commerciale, diritto del lavoro, Intellectual Property Rights. Art Law. Contrattualistica e contenzioso giudiziale. Lingue: Italiano, Inglese Studio Legale Colantonio via Michelangelo Schipa n. 59 80122 Napoli

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