Archivio mensile:Gen 2015

L’Arte contemporanea nel vissuto quotidiano delle persone. La sfida della Galleria d’Arte Nea

Spazio Nea, la casa dell’arte e della cultura: Optima incontra Solito e La Mura

La galleria è diventata il punto d’incontro a Napoli per vedere una mostra, sorseggiare un caffè, ascoltare musica dal vivo. E leggere un libro di Iemme edizioni, marchio targato Spazio Nea: tanti progetti in cantiere.

L’articolo completo su:

http://www.optimaitalia.com/blog/2015/01/29/luigi-solito-bruno-la-mura-raccontano-spazio-nea/183196

Il video dell’intervista su:

Il sito di Nea:

http://www.spazionea.it/

 

 

2015 Luxury Boutique – Analisi dei punti di forza e delle criticità aziendali

Studio Colantonio logo 2015 utilizzabile

Offerta rivolta ad imprese del settore Luxury Goods / Oggetti di lusso

(moda, lusso, preziosi, orologeria e design)

 Analisi dei punti di forza

e delle criticità aziendali

1# Analisi dei punti di forza e delle criticità aziendali 

Per poter assistere al meglio un Cliente è necessario conoscerlo. Sembra banale dirlo, ma troppo spesso vengono offerte delle consulenze, legali e non, con l’unico obiettivo di acquisire nuova clientela, senza preoccuparsi se e come la consulenza possa creare valore di impresa.

Con i nuovi Clienti imprese o persone giuridiche che lo richiedano, il Nostro studio legale procede in questo modo:

  1. preliminarmente un’analisi dei punti di forza e delle criticità di impresa:

– forma societaria (esame responsabilità e ipotesi di trasformazione)

– Marchio, depositato, registrato o di fatto (esame vulnerabilità e potenzialità)

– Tutela i.P. (Intellectual Property) e Know How di impresa

– Contrattualistica

– Rapporti con i Clienti

– Rapporti con le Maison e le Case Madri

– Rapporti con i Fornitori

– Rapporti con i Dipendenti

– Rapporti di locazione commerciale

– Profili di Export e internazionalizzazione

L’analisi di questi aspetti fondamentali – che si svolgerà per colloqui informali e per i quali una grande azienda solitamente si rivolge alle proprie risorse interne, ufficio legale e risorse del personale, ma dai costi proibitivi per una PMI – non prevede costi a carico del Cliente.

  1. Effettuata l’analisi, lo Studio legale Colantonio proporrà un progetto personalizzato di consulenza con relativo preventivo, che il Cliente sarà libero di accettare o meno.

 

2# Tempo di crisi, tempo di opportunità. 

 Finalmente uno Studio legale dedicato alla mia attività.

 Nell’ambito degli esercizi commerciali, le Aziende che operano nel settore del Lusso occupano una posizione del tutto peculiare.

Si differenziano, infatti, dai negozi generalisti per l’alto valore simbolico del prodotto offerto – e non solo per la collocazione nell’alto di gamma della fascia prezzo – e per una clientela di riferimento ristretta ed esigente, consapevole del significato del suo acquisto.

Ma davvero l’alto di gamma non conosce crisi?

Questa è almeno la tesi del Sole 24 ore, secondo cui: Il rallentamento nel 2013 c’è stato, ma il mercato dei beni di lusso, gioielli e orologi d’alta gamma compresi (il cosiddetto «hard luxury»), non ha smesso di crescere e da qui al 2016 – stando alla maggior parte di analisti e studi – continuerà a sostenere i conti di grandi gruppi e marchi indipendenti, anche grazie a una ripresa di quello cinese, che, l’anno scorso, rispetto agli aumenti a doppia cifra dei due anni precedenti, ha mostrato alcuni segni di raffreddamento. “ *

(*articolo di Giulia Crivelli, http://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2014-04-29/l-alto-gamma-non-conosce-crisi-082952.shtml?uuid=)

Tuttavia lo stesso articolo indica che la via vincente sarà quella  all’insegna dell’integrazione verticale e specializzazione.”

Una sfida, dunque, che va raccolta. Anche e soprattutto dalla luxury boutique  indipendente.

3# Il profilo di un’Azienda del settore Lusso

Come profilo, un’Azienda del settore Beni di Lusso, si caratterizza per:

  • Una consolidata reputazione commerciale, maturata anche nel corso di varie generazioni;
  • Una struttura essenziale, composta da un numero esiguo di dipendenti di fiducia e un contabile esterno di riferimento, che funge all’occorrenza da consulente del lavoro;
  • Un rapporto di distribuzione con le Case Madri a loro vantaggio.
  • Una clientela locale affezionata e un più vasto plateau di clientela avventizia, sempre più straniera, provenienti da aree valutarie più deboli dell’euro.
  • Un flusso di incassi incostante, concentrato soprattutto durante il periodo Natalizio e le ricorrenze festive che prevedono lo scambio di regali.
  • Costi fissi relativamente alti, tra i quali occupano un posto di rilievo i canoni di locazione per sedi prestigiose, rapporti con le Banche, premi assicurativi e utenze per servizi non sempre all’altezza.

***

4# Analisi dei punti di forza e delle criticità aziendali 

I punti di forza possono facilmente trasformarsi in criticità. Come, ad es.:

  • Un marchio di fatto è un importante asset immateriale che può essere oggetto di attacco da parte di un concorrente più spregiudicato nel tentativo di sviamento della clientela.
  • Avere pochi dipendenti – nella specie non più di quindici –, impiegati da molti anni, comporta che i termini di prescrizione per eventuali denegate differenze retributive si sospendono per l’intero corso del rapporto e che quindi l’eventuale causa promossa dall’ex lavoratore presenti una richiesta economica e contributiva molto onerosa. Un’attenzione speciale va posta poi nella tutela del know how e rinomanza aziendale, con patti di non concorrenza e disciplina delle invenzioni del collaboratore.
  • Eventuali modifiche imposte unilateralmente dalla Casa Madre fornitrice, l’apertura ad altri competitors e – o l’applicazione di penali e l’incertezza che ne deriva.
  • La fase di post vendita e gli eventuali claim dei clienti sono spesso, ancora oggi, inspiegabilmente sottovalutati.
  • Un canone di locazione che si rivelasse economicamente insostenibile potrebbe essere oggetto di rinegoziazione tra locatore e conduttore.
  • Potrebbe sorgere la necessità di addivenire a piani di rientro nei confronti degli istituti di credito e-o di altri creditori.
  • Un’esposizione debitoria è spesso il portato di una mancata, efficace, riscossione dei propri crediti.

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5# Ma ho davvero bisogno di una consulenza legale?

Si può vivere (ed esercitare un’attività imprenditoriale) senza un avvocato. Come si può vivere senza andare da un medico. In effetti i dati degli studi di settore* confermano che in Italia si fa poca consulenza legale e si instaurano molte più cause della media europea. Se finora non hai pensato di ricorrere ad una consulenza legale o se ne sei rimasto deluso, non è colpa unicamente del “prezzo”. Purtroppo il settore legale è affollato e in crisi come tutta l’economia dei servizi. Molti avvocati non possono permettersi di rifiutare nuovi incarichi, anche se riguardano tematiche che non hanno mai trattato e che esulano dalle loro competenze. Si dice che è il Mercato a selezionare il professionista, ma prima che avvenga quanti clienti ne pagano le spese? La notifica di un atto di citazione impone tempi rapidi per la scelta di un difensore. Pensarci prima permette di scegliere con consapevolezza il legale a cui affidarTi.

*fonte: associazionenazionaleavvocatiitaliani.it

6# I  vantaggi di una consulenza legale

 Problem Solving

 Pianificazione e messa a punto  nuove strategie

 Riposte esaurienti in tempi rapidi

 Costi chiari e predefiniti: niente sorprese

 Detrazione fiscale dei costi di consulenza

 7# Lo Studio legale

Sono l’avv. Roberto Colantonio, mi occupo di consulenza legale stragiudiziale e di assistenza giudiziale alle Imprese dal 2002.

Focus area:   Diritto civile, diritto commerciale, diritto del lavoro, Intellectual Property Rights.

Contrattualistica e contenzioso giudiziale.

Esperienze professionali

Fin dall’inizio della mia attività professionale, mi sono interessato in particolar modo di tematiche attinenti al diritto del lavoro, sostanziale e processuale. Una formazione specialistica giuslavorista mi ha favorito nell’affrontare le partizioni tradizionalmente più importanti del diritto civile, dal diritto societario e commerciale, alle locazioni in generale fino al diritto successorio.

Curriculum:

1998, Laurea magistrale in Giurisprudenza 110 e lode/110

2002, abilitazione all’esercizio della Professione Forense

Può consultare il mio curriculum completo su:

www.studiocolantonio.com  –  www.lavoratorieimprese.com

E la lista delle mie pubblicazioni giuridiche su:

http://www.lafeltrinelli.it/libri/roberto-colantonio/948339

http://www.ibs.it/libri/colantonio+roberto/libri+di+colantonio+roberto.html

Un Cliente informato è il miglior cliente che un buon avvocato può desiderare

Note finali

Rapporto Cliente – Avvocato

Dal 15.12.2014 è in vigore il Nuovo Codice Deontologico Forense, in attuazione della L. 247/12, consultabile gratuitamente al link:

http://www.consiglionazionaleforense.it/site/home/area-avvocati/codice-deontologico-forense.html

Dovere di riservatezza dell’Avvocato

Ex art. 13 “Dovere di segretezza e riservatezza”: L’avvocato è tenuto, nell’interesse del cliente e della parte assistita, alla rigorosa osservanza del segreto professionale e al massimo riserbo su fatti e circostanze in qualsiasi modo apprese nell’attività di rappresentanza e assistenza in giudizio, nonché nello svolgimento dell’attività di consulenza legale e di assistenza stragiudiziale e comunque per ragioni professionali.

L’Avv. Roberto Colantonio ha in essere una polizza di responsabilità civile presso Assicurazioni Generali S.p.a., come previsto dalla normativa vigente.

Pattuizione competenze Cliente – Avvocato  

Un altro importante testo che regola i rapporti Cliente – Avvocato è  il D.M. n. 55/14 (cd. Decreto Orlando), che ha fissato i nuovi parametri forensi, consultabile gratuitamente al link file:///C:/Users/Utente/Downloads/7800DMGiustizia10.03%20(1).pdf del Consiglio Nazionale Forense.

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La presente costituisce informazione sull’esercizio dell’attività professionale dell’avv. Roberto Colantonio ai sensi e per gli effetti dell’art. 17 del Nuovo Codice Deontologico Forense.

Trattamento dati personali. Titolare del trattamento dei dati personali è l’avv. Roberto Colantonio, cui ci si può rivolgere per la modifica e la cancellazione. I dati personali raccolti dallo Studio Legale Colantonio non verranno per alcun motivo comunicati a terzi.

Cassazione civile sez. lav. 08 gennaio 2015 n. 70

Deve essere confermata la decisione dei giudici di merito che avevano escluso il riconoscimento dell’inabilità permanente al lavoratore che lamentava un infortunio sul lavoro allorchè si stato accertato che preesisteva una situazione patologica (nella specie, ernia discale), avendo lo sforzo determinato soltanto la sintomatologia dolorosa e, dunque, un effetto diverso da quello denunciato dal lavoratore.

Cassazione civile sez. lav. 07 gennaio 2015 n. 23

Affinché possa configurarsi una risoluzione del rapporto per mutuo consenso, è necessario che sia accertata – sulla base del lasso di tempo trascorso dopo la conclusione dell’ultimo contratto a termine, nonché del comportamento tenuto dalla parti e di eventuali circostanze significative – una chiara e certa comune volontà delle parti medesime di porre definitivamente fine ad ogni rapporto lavorativo (cassata, nella specie, al decisione dei giudici del merito che avevano ritenuto risolto il rapporto basandosi solo sul mero decorso del tempo – più di quattro anni – di non attuazione del rapporto di lavoro).

Cassazione civile sez. lav. 07 gennaio 2015 n. 15

Deve essere confermata la sentenza di merito circa l’illegittimità del licenziamento irrogato ad un lavoratore, che aveva usufruito di un alloggio aziendale senza averne bisogno, in quanto nella disponibilità di altri alloggi, atteso che, pur avendo violato le norme di correttezza e buona fede, il comportamento posto in essere dal lavoratore non appariva di tale gravità da dover essere sanzionato con un provvedimento espulsivo.

Cassazione civile sez. lav. 05 gennaio 2015 n. 6

Nella nozione di occasione di lavoro sono ricomprese tutte le condizioni, comprese quelle ambientali e socio-economiche, in cui si svolge l’attività lavorativa e nelle quali è insito un rischio di danno per il lavoratore, indipendentemente dal fatto che tale danno provenga dall’apparato produttivo o dipenda da terzi o da fatti e situazioni proprie del lavoratore.

Cassazione civile sez. lav. 05 gennaio 2015 n. 4

Il compenso forfetario, che prescinde dallo straordinario effettivamente prestato e che è entrato a far parte della retribuzione ordinaria, costituisce un superminimo e perciò non può essere ridotto unilateralmente (confermata, nella specie, la decisione dei giudici del merito, che avevano condannato la società datrice di lavoro al pagamento in favore del lavoratore dell’importo dovuto a titolo di compenso a forfait per eventuale lavoro straordinario. La Corte territoriale aveva ritenuto che il compenso forfetario costituiva un superminimo, che prescindeva dallo straordinario effettivamente prestato e che era entrato a far parte della retribuzione ordinaria, e perciò non poteva essere ridotto unilateralmente).

Cassazione civile sez. lav. 05 gennaio 2015 n. 13

La contestazione dell’addebito disciplinare a carico del lavoratore subordinato non è assimilabile alla formulazione dell’accusa nel processo penale, assolvendo esclusivamente alla funzione di consentire al lavoratore incolpato di esercitare pienamente il proprio diritto di difesa. Pertanto, la suddetta contestazione va valutata in modo autonomo rispetto ad eventuali imputazioni in sede penale a carico del lavoratore. Ne consegue che se, in sede penale, sia stata emessa in favore del lavoratore sentenza irrevocabile di assoluzione dibattimentale, con qualsiasi formula adottata, ai sensi dell’art. 654 c.p.p. (in tema di effetti in sede civile di tale tipo di sentenza), il discrimine tra efficacia vincolante dell’accertamento dei fatti materiali in sede penale e libera valutazione degli stessi in sede civile è costituito dall’apprezzamento della rilevanza in detta sede degli stessi fatti, essendo ipotizzarle che essi, pur rivelatisi non decisivi per la configurazione del reato contestato, conservino rilievo ai fini del rapporto dedotto innanzi al giudice civile, con la conseguenza che dall’assoluzione dalla penale responsabilità non discende in tal caso l’automatica conseguenza della preclusione alla cognizione della domanda da parte di detto giudice (fattispecie relativa al licenziamento di un lavoratore accusato di furto, ma assolto in sede penale).