secondo lavoro non autorizzato

Cassazione civile sez. lav.  18 febbraio 2015 n. 3254

Deve essere confermata la decisione dei giudici del merito circa l’illegittimità del licenziamento irrogato ad un addetto alle Poste che, sebbene in malattia, era stato scoperto a svolgere attività lavorativa presso una rivendita di frutta e verdura, atteso che, pur trattandosi di illecito disciplinare, non era di gravità tale da giustificare il licenziamento, in quanto, alla luce del dettato contrattuale, per giustificare il licenziamento con preavviso, la condotta del lavoratore doveva recare pregiudizio alla regolarità del servizio (nella specie non dimostrata) nonché gravi danni alla società o a terzi (nella specie inesistenti). Né peraltro trattavasi di assenza arbitraria, trattandosi di malattia non simulata, nè costituiva attività in concorrenza.

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