Art Sharing su Napoliclic

Alessandra Del Giudice recensisce i miei libri “Arte Condivisa” e “Locazione di Opere d’arte in Svizzera”, Iemme Edizioni, su napoliclic

La Bellezza è un diritto di tutti, questa la rivoluzione del libro “L’arte condivisa” dell’avvocato napoletano Roberto Colantonio che rimarca un cambiamento epocale: la felicità è un fatto di momenti, non di possesso.

La bellezza è un diritto di tutti. Roberto Colantonio, che si occupa principalmente di diritto societario e del lavoro, con “L’ arte condivisa-Art sharing. Un nuovo rispetto per l’artista, una nuova fruizione dell’arte” (2012, in distribuzione in Feltrinelli.it) e poi con il suo ultimo “Locazione di Opere d’Arte in Svizzera, un contratto di Art Sharing ” (2014), entrambi Iemme edizioni, sdogana definitivamente l’idea che l’arte si possa affittare.
Oggi, molte cose, positive e negative, sono in condivisione, quasi tutto. Lavori, case, automobili, prodotti multimediali, persino i figli, nel caso di genitori separati. Il campo dell’arte, avanguardia per antonomasia, sembra essere rimasto inspiegabilmente al palo, ossessionato dall’idea che quadri, disegni e sculture possano essere commercializzate solo attraverso la più definitiva e dolorosa delle separazioni che possa vivere un artista: la vendita della sua opera perché gli scambi nell’arte contemporanea sembrano conoscere solo la forma della compravendita.
“L’arte è finalizzata a provocare un’emozione- spiega Colantonio-. Se andiamo in un museo non pensiamo di comprare le opere d’arte portandoci a casa uno scalpo, eppure usciamo arricchiti poiché abbiamo acquisito il bene più prezioso: un momento di felicità. E poi nulla è per sempre”.
Colantonio chiarisce, leggi e lungimiranza alla mano, che vendere non è l’unico modo che ha un’artista per trarre visibilità e guadagno dalle proprie opere, né per il collezionista di stabilire una relazione privilegiata con l’opera d’arte. Con i contratti di Art Sharing l’artista può scegliere tra un guadagno immediato e la possibilità di un canone mensile, tornando in possesso del suo lavoro allo scadere del termine concordato e dando la possibilità ad appassionati d’arte e collezionisti di godere della bellezza a prezzi contenuti.
Ci piace anche molto che Roberto Colantonio abbia scelto la collana piano B di Iemme Edizioni (per cui ha anche pubblicato: “Lavorare in nero” e “Il sole a Lugano”).
Il piano B oggi è quello che molti racchiudono nel cassetto, da realizzare, domani o magari mai. L’importante è sognare. Il piano B è la via di fuga possibile, è una forma di resilienza psicologica alla crisi, è un angolo nascosto eppure fondamentale che assolve al compito di dare spazio ad una parte di noi inespressa. Il piano B è anche, semplicemente, trovare degli escamotage per vivere meglio in una società in cui le possibilità economiche diminuiscono giorno per giorno, ma è sempre più forte la consapevolezza che il denaro non fa la felicità.
Come dice Art Buckwald, citato dallo stesso Colantonio, “The best things in life aren’t things”.

http://www.napoliclick.it/portal/il-click-di-napoliclick/1949-e-accattat-n-emozione.html

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