Archivio mensile:Apr 2015

Expo.eat preview

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Il comparto agroalimentare è uno dei pochi settori della nostra economia in crescita nonostante la crisi ed è il primo, per numeri e fatturato, davanti a meccanica e tessile. Un settore dove non ci mancano le materie prime, di cui molte rappresentano vere e proprie eccellenze e le capacità di dare un altissimo valore aggiunto ai prodotti agricoli stranieri. Un consumatore informato è il miglior cliente di un’azienda virtuosa. Partendo dalla lettura delle etichette apposte sui prodotti alimentari ad una spesa più consapevole ed oltre la tavola, fino ad un corretto smaltimento dei rifiuti. Un’azienda alimentare moderna investe su un capitale etico e di consolidata fiducia con i suoi clienti, più che sull’immagine fine a se stessa.
Il libro esamina e descrive la filiera produttiva e le nuove sfide ed opportunità del Made in Italy, affronta nel dettaglio le procedure e gli accorgimenti previsti dalla normativa in tema di sicurezza dei prodotti alimentari e il tema della corretta informazione dei prodotti e dei meccanismi di difesa del consumatore. Expo Milano 2015 sarà la prima esposizione della storia a essere ricordata non solo per i manufatti realizzati ma soprattutto per il contributo al dibattito e all’educazione sull’alimentazione, sul cibo, sulle risorse a livello planetario.

Dal 1 maggio al 31 ottobre 2015, 184 giorni di evento con oltre 20 milioni di visitatori previsti. Possiamo davvero permetterci di aspettare altri 108 anni?


Roberto Colantonio è un avvocato. Alberto Corbino, docente universitario e formatore, è da sempre sensibile alla teoria e pratica della sostenibilità. Francesca Di Bon Pellicciolli, avvocato, è esperta di I.P., internazionalizzazione d’impresa e custom planner per i Paesi extraUe e i Paesi Arabi. Fiammetta Monaco, è Responsabile affari legali di una primaria Azienda Agroalimentare. Ernesto Quintiliani, è Responsabile Marketing. Massimiliano Quintiliani, è Responsabile sicurezza alimentare.


Colantonio / Corbino / Di Bon Pellicciolli / Monaco / E. Quintiliani / M. Quintiliani
expo.eat
Il cibo al tempo dell’expo

formato 13,5×20 cm. | brossura
isbn 9788897776628 | pag. 216 | euro 9,90
target: consumatore, imprese, visitatore expo

Expo.eat in uscita a Maggio 2015

In attesa dell’imminente pubblicazione del libro Expo.eat per Maggio 2015, alleghiamo un estratto del capitolo 4: I Distretti agroalimentari Italiani

buona lettura

roberto colantonio

Cliccate sul link per scaricare il capitolo 4

www.iemmedizioni.it

expo.eat estratto

Expo.eat: I reati agroalimentari

Reati agroalimentari, verso la riforma Istituita presso l’Ufficio legislativo del ministero della Giustizia, su proposta del Guardasigilli, Andrea Orlando, la Commissione di studio per l’elaborazione di proposte di intervento sulla riforma dei reati in materia agroalimentare, fenomeno sempre più diffuso che mina l’eccellenza del made in Italy nel settore enogastronomico. Il gruppo di lavoro, sarà guidato dall’ex procuratore di Torino Giancarlo Caselli.

Fonte: Il Sole 24ore 22.04.2015

lavorare gratis non conviene!

Stage e Intership non retribuiti sono sempre meno – ammesso e non concesso che lo siano mai stati – l’anticamera per un’assunzione.

E per uno stagista che se ne va, tanti sono pronti a prendere il suo poco ambito posto. Allora perché le sirene degli stage gratuiti sono ancora così allettanti?

https://it.screen.yahoo.com/finanza-lavoro/expo-2015-successo-per-biglietti-184040840.html

Expo.eat il cibo ai tempi dell’Expo

oggi in stampa!

Expo.eat

il cibo ai tempi dell’Expo

di cui sono coatuore, insieme a Fiammetta Monaco, di sei capitoli.

Gli altri coautori:

Alberto Corbino

Francesca Di Bon Pelliciolli

Ernesto Quintiliani

Massimiliano Quintiliani

Iemme Edizioni, Collana Piano B

cliccate sul link per visualizzare la copertina:

expo.eat copertina de 16 04 2015

filesharing… un’idea innovativamente retrò

Dead Drops… cementare una pen drive in un muro per consentire a chiunque di collegarsi e scaricare dati (o anche, perché no?, caricarne)

un’idea innovativamente retrò (perchè offline)… un’ottima occasione per riciclare vecchie pen drive

Noi di artsharing approviamo!.

https://deaddrops.com/

deaddrops1-600x400

Il contenuto del patto di prova del contratto di lavoro

Il patto di prova apposto al contratto di lavoro deve non solo risultare da atto scritto, ma contenere anche la specifica indicazione delle mansioni da espletare, atteso che la facoltà del datore di lavoro di esprimere la propria insindacabile valutazione sull’esito della prova presuppone che questa debba effettuarsi in ordine a mansioni esattamente identificate ed indicate (nella specie, la Corte ha ritenuto illegittimo il recesso, atteso che le indicazioni contenute nella lettera di assunzione risultavano del tutto vaghe e insufficienti a ricostruire, anche attraverso un rinvio alla fonte collettiva, le specifiche attribuzioni della lavoratrice, facendo riferimento a una pluralità di mansioni che addirittura riguardavano tre distinti livelli di inquadramento del personale, nonché ad un’ampia serie di diversificate mansioni concrete, nessuna delle quali era possibile, in via generale, ricostruire come attribuzione concreta per la lavoratrice).

Cassazione civile sez. lav.  19 marzo 2015 n. 5509  

é il datore di lavoro che deve provare le ragioni del trasferimento

Incombe sul datore di lavoro la prova delle ragioni del trasferimento, le quali, però, non è necessario che siano inserite nell’atto che lo ha disposto dato che esse ben possono essere indicate in sintesi e successivamente integrate.

Cassazione civile sez. lav.  18 marzo 2015 n. 5434