Il contenuto del patto di prova del contratto di lavoro

Il patto di prova apposto al contratto di lavoro deve non solo risultare da atto scritto, ma contenere anche la specifica indicazione delle mansioni da espletare, atteso che la facoltà del datore di lavoro di esprimere la propria insindacabile valutazione sull’esito della prova presuppone che questa debba effettuarsi in ordine a mansioni esattamente identificate ed indicate (nella specie, la Corte ha ritenuto illegittimo il recesso, atteso che le indicazioni contenute nella lettera di assunzione risultavano del tutto vaghe e insufficienti a ricostruire, anche attraverso un rinvio alla fonte collettiva, le specifiche attribuzioni della lavoratrice, facendo riferimento a una pluralità di mansioni che addirittura riguardavano tre distinti livelli di inquadramento del personale, nonché ad un’ampia serie di diversificate mansioni concrete, nessuna delle quali era possibile, in via generale, ricostruire come attribuzione concreta per la lavoratrice).

Cassazione civile sez. lav.  19 marzo 2015 n. 5509  

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Abilitazione alla professione di Avvocato 2002. Iscritto all’Albo Avvocati – Ordine di Napoli – dal 17 dicembre 2002. Iscritto all'Albo Speciale degli Avvocati Cassazionisti, dal 22 gennaio 2016 Membro della Commissione Atti Atipici e Nuove fattispecie negoziali dell'Ordine degli Avvocati di Napoli, dal 5.07.2016 Focus area: Diritto civile, diritto commerciale, diritto del lavoro, Intellectual Property Rights. Art Law. Contrattualistica e contenzioso giudiziale. Lingue: Italiano, Inglese Studio Legale Colantonio via Michelangelo Schipa n. 59 80122 Napoli

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