Archivio mensile:dicembre 2015

Manuale di autodifesa del lavoratore nero 2

… dopo la pubblicazione di “Arte condivisa” una galleria napoletana tentò un’operazione di locazione di opere d’arte. Ora, a distanza di più di un anno dalla pubblicazione del mio “lavorare in nero. Breve manuale di autodifesa del lavoratore irregolare”, che ha avuto una sua risonanza sui media e su internet, sempre a Napoli, viene presentato, anonimamente, “50 sfumature di lavoro nero. Manuale di autodifesa del lavoratore nero”. Si può anche continuare a credere nelle coincidenze e che in poche centinaia di metri in linea d’aria si ammassino le stesse idee per condivisione telepatica; intanto, come nel primo caso, la notizia finisce per gratificarmi. Scriveva Sandulli che l’imitazione non può superare l’originale e che in effetti è una sorta di omaggio. Di certo non avrei mai pensato di trovarmi affiancato a Mr. Grey in una qualsiasi situazione.

L’originale 1

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L’originale 2

Una sintesi?

 

Ipsoa: Il “Jobs Act” ha davvero reso più facile il “Mobbing”?

Sul numero 12 del 2015 della rivista PMI – IPSOA l’articolo “Il “Jobs Act” ha davvero reso più facile il “Mobbing”? – scritto a quattro mani con la Collega Francesca Di Bon Pellicciolli, già coautrice del nostro libro Expo.eat.

L’incipit: “Jobs Act” è come vengono denominati collettivamente una serie di decreti iniziata nel 2014 sotto il Governo Letta e proseguita sotto il nuovo esecutivo Renzi. Le due manovre, l’americana e l’italiana, hanno in comune il fatto di essere spezzettate in vari provvedimenti legislativi, “tematici”.

12.12.2015

Roberto Colantonio

il link all’articolo

 

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Mobbing: da impiegato ad operaio

Il caso:
Un dipendente di una grande Azienda del Settore Industria Alimentare, impiegato amministrativo di III° livello, è assegnato al reparto di portineria e ricezione merci.
Le sue mansioni ora consistono in via esclusiva nel servizio pesa dei carichi, un compito non di concetto ma esecutivo. Anche la sua busta paga ne risente, con una diminuzione della retribuzione complessiva.
Il lavoratore sostiene di “aver dovuto subire – in seguito al cambiamento – l’ostilità dei colleghi, manifestatesi con episodi di intimazione, denigrazione, accanimenti, insulti.”
Come conseguenza, il lavoratore ha sviluppato una sindrome depressiva endoreattiva, per la quale è in cura presso il locale Dipartimento di salute mentale.

Il caso è tratto dalla sentenza Cassazione Lav. n. 18409 del 18.09.2015. Risultati immagini per impiegato operaio