L’Anai si interroga sulla Sharing Economy

Nell’apertura alla newsletter dell’11.02.2016, l’Avv. Maurizio De Tilla, Presidente dell’Anai, fa una interessante riflessione sul tema della Sharing Economy. Anche per Arte Condivisa – Art Sharing, aggiungo io, la realtà copia il web, la sua velocità, la sua capacità di collegamenti e di fare sistema, la sua “viralità”. Oggi come oggi internet non si può “ignorare”. E neppure la capacità espansiva del condividere.

Roberto Colantonio

L’intervento:

“Anai – La Sharing Economy

Con l’avvento di internet si è innescata una dinamica innovativa anche nella vita sociale. Con la sharing economy si condividono oggetti di elettronica, lezioni o servizi, utensili ma anche biciclette, abiti, oggetti casalinghi, equipaggiamenti sportivi, auto, ecc.. 

Una specie di economia collaborativa basata su una serie di valori come la sostenibilità e la fiducia.

Come esempio di sharing economy si fa cenno alla piattaforma che mette in contatto viaggiatori in tutto il mondo con persone che offrono un divano per ospitarle gratuitamente, oppure lo scambio di libri nel quartiere, o il noleggio di competenze come cenare nelle case di altri utenti che offrono menù a pagamento in una sorta di “ristorante casalingo”, o il prestito di giochi per bambini o utensili per il “fai da te” tra vicini.

Le persone si scambiano e prestano oggetti, condividono, collegando attraverso un’App o un Sito Internet domande o offerte.

Ognuno di noi si trasforma così, in un presumer (produttore e consumatore assieme) diventando al contempo cuoco o cliente, affittuario o viaggiatore, autista o passeggero, e così via.

Maurizio de Tilla

(Presidente A.N.A.I.)”

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