Arte Condivisa. Articolo sulla presentazione a Caserta

Dal sito: Vivi Casa Giove

Si è conclusa il 26 febbraio “RivelArti”, rassegna che promuove gli artisti del territorio fondendo più linguaggi dell’arte. Suddivisa in quattro incontri, ogni appuntamento prevedeva il vernissage di una mostra collettiva, in allestimento per le due settimane successive al medesimo, ed interventi di realtà e personalità di spicco del panorama culturale nostrano: poeti, saggisti, narratori, case editrici non a pagamento, cantautori “indie”, formatori, studiosi, gruppi e associazioni intellettuali.

A introdurre la serata è Maria Pia Dell’Omo, che disquisisce con Roberto Colantonio, saggista e portavoce della Iemme Edizioni di Napoli, e la poetessa Michela Salzillo di arte e condivisione.

Art Sharing” è difatti il titolo del saggio di Roberto Colantonio, edito dalla Iemme Edizioni (No EAP – casa editrice non a pagamento) per la collana “Piano B”, primo libro in Italia ad aver analizzato l’omonimo fenomeno.

[] gli scambi nellarte contemporanea sembrano conoscere solo la forma della compravendita. Come in un mercato azionario. Paradossale per un settore che dovrebbe per antonomasia essere allavanguardia. Vendere non è lunico modo che ha un artista per trarre visibilità e guadagno dalle proprie opere. I contratti di artsharing propongono soluzioni alternative, già previste dallordinamento giuridico per altre forme di godimento sui beni mobili, da applicare tenendo conto della specificità delloggetto: le opere darte sono beni infungibili, unici. [] Città e aree geografiche non sono solo entità amministrative sulla carta, sono espressione ed alimento tra chi vive di comunità socio-economche e della quale gli Artisti rappresentano senzaltro una delle più importanti forme di espressione ed interpretazione. [] Sostenere i propri artisti locali vuol dire poter avere una possibilità in più perché le nostre storie vengano raccontate.

(Da Art Sharing Un nuovo rispetto per lArtista, una nuova fruizione per lArte, Iemme Edizioni, 2012)

Dopo una analisi del fenomeno, Colantonio racconta del rapporto con la sua editrice e di come essa sia legata da una idea molto più complessa all’ambizione di raccontare e fare arte: Iemme è un marchio editoriale del progetto artistico culturale NEA (http://www.spazionea.it/spazio), spazio dedicabile a mostre, workshop , reading, presentazioni, nonché cafè-bistrot.

(..) leggi l’articolo completo al link riportato in testa.

 

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