Archivio mensile:Set 2016

Art Sponsor in libreria

Da agosto è partita la distribuzione del mio libro “Art Sponsor, la sponsorizzazione dell’arte contemporanea”, con prefazioni del Collezionista Ernesto Esposito e del Direttore Marketing dell’A.S. Napoli Calcio Alessandro Formisano.

In copertina, per gentile concessione, l’immagine di un’opera dell’Artista Roxy in the Box.

Il testo affronta i temi dello sponsoring, dell’endorsement e del contratto d’opera applicati al mondo dell’arte.

Si tratta del terzo volume della serie Art Sharing, iniziata nel 2012 con “Arte Condivisa, forme alternative di commercializzazione delle opere d’arte” e “locazione di opere d’arte in Svizzera” del 2014.

Disponibile nelle librerie Feltrinelli, Mondadori e Trony – ex Fnac.   

art sponsor

 

Link Art Sponsor

Descrizione

Il bene comune è tornato al centro della partecipazione del cittadino in una società impersonale, liquida. Per aziende e studi professionali la sponsorizzazione diretta dell’arte è motivo di prestigio. Il ritorno di immagine che ricevono dall’abbinamento della loro attività e dei loro valori d’impresa alle opere d’arte che finanziano va molto al di là del semplice incremento di vendite e clientela. Le partite Iva diventano protagoniste e gestiscono direttamente la loro promozione e pubblicità, tramite le forme contrattuali della sponsorizzazione, dell’endorsement, del contratto d’Opera, del testimonial e del bartering. La sponsorizzazione privata dell’Arte dà vantaggi d’immagine, economici e fiscali. Lontani dalla procedura burocratizzata del mecenatismo pubblico e della sponsorizzazione culturale, i contratti di Art Sponsor, per la loro atipicità, riescono a incontrare le esigenze delle parti: lo Sponsor e l’Artista. Contratti bilaterali, onerosi e a prestazioni corrispettive, come nei modelli presentati. Perché tutti devono guadagnarci nell’Art Sponsor. Un’impresa libera che vuole finalmente dire la sua, non solo a livello di produzione e commercializzazione. L’Artista che trova nelle pareti vuote di un ufficio, uno studio, un negozio, una fabbrica, il luogo per la sua realizzazione, artistica ed economica. È la Sharing Economy. L’Art Sharing e la sua idea di base: la condivisione. Con la libertà di scelte che comporta.