Lavoratore pubblico e mansioni superiori

Nell’impiego pubblico contrattualizzato, ai sensi del combinato disposto degli artt. 36 del d.lg. n. 165 del 2001 (nel testo antecedente alle modifiche apportate dalla legge n. 244 del 2007) e dell’art. 3, comma 5, del d.l. n. 726 del 1984, qualora il lavoratore assunto con contratto di formazione e lavoro venga assegnato a mansioni diverse e superiori rispetto a quelle indicate nel contratto, ferma la nullità dell’assegnazione, trova applicazione l’art. 52, comma 5, dello stesso d.lg. sicché il lavoratore avrà diritto a percepire il trattamento retributivo fondamentale previsto dal contratto collettivo per la qualifica corrispondente alla prestazione resa.

Cassazione civile, sez. lav., 05/01/2018,  n. 157

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