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Arte Condivisa bestseller nazionale su IBS (3° nella classifica Bestseller di IBS eBook – Arte, architettura e fotografia – Argomenti d’interesse generale – Aspetti economici)

cropped-arte-condivisa-cover.jpgAggiornamento del 20.12.2017 il libro è salito dal 5° al 3° posto nella classifica Ibs

Grazie!

Roberto Colantonio

ora l’ebook Arte Condivisa è 3°

Gli ottimi risultati di vendita di “la Street art è illegale?” – a sua volta bestseller Ibs nella sua categoria – hanno trainato il primo libro della serie art sharing, dal titolo “Arte Condivisa” del “lontano” 2012 che in questi anni ha resistito in classifica per risalire improvvisamente, nella versione ebook, al 3° posto (aggiornamento classifica 20.12.2017 dal 5° al 3° posto) della  classifica Bestseller di IBS eBook – sezione “Arte, architettura e fotografia – Argomenti d’interesse generale – Aspetti economici”

Arte Condivisa 5° nella classifica ebook Ibs nella categoria arte…

Ringrazio la Casa Editrice Iemme Edizioni, che ha creduto nel progetto, e tutti i lettori che hanno voluto dare un’occasione a questo mio libro e “ascoltare” quello che avevo da dire.  Noi abbiamo dato il massimo, condividendo know how e modelli contrattuali e puntando a un prezzo davvero competitivo del libro.

Sono molto contento del risultato (besteller + longseller), perché non solo “Arte condivisa” ha dato inizio alla serie – poi continuata con “Locazione d’opere d’arte in Svizzera”, “Art sponsor, la sponsorizzazione dell’arte contemporanea” e il già citato “La Street art è illegale?” – ma sopratutto perché il suo contenuto e i suoi modelli di contratto sono ancora validi e non cambierei molto a quanto scrissi oltre cinque anni fa. Piuttosto è il campo dell’art sharing, con le sue implicazioni di arte e diritto, ad ampliarsi e toccare nuovi campi, come le sponsorizzazioni e la Street art. E mi piace particolarmente che, quasi esaurita l’edizione cartacea, il libro abbia trovato il suo rilancio attraverso gli ebook, ancora non molto apprezzati in Italia.

arte condivisa cover

Qui potete leggerne un estratto gratuitamente:

Arte condivisa estratto

 

 

 

Contratti d’artista

il 18 maggio si è inaugurata presso lo Spazio Nea, in Piazza Bellini a Napoli, la mostra Primo Mercato, un progetto a cura di Marcello Francolini: “una rassegna che ospita, per la sua prima edizione in un calendario espositivo che si sussegue da maggio a dicembre 2017, cinque nomi emergenti della scena artistica contemporanea. Giovani artisti su cui si sta concentrando l’attenzione del mercato”. Il primo artista ad essere presentato: Dario Agrimi, classe 1980, con la sua opera tremilionidilire, avente ad oggetto una serie di banconote di centomila lire fuori corso.

agrimi mattino

Articolo Il Mattino di Napoli

In collaborazione con il Gallerista Luigi Solito e il Curatore Marcello Francolini, ho predisposto una proposta di acquisto per opera futura che è stato installato, come parte dell’opera, insieme al progetto dell’artista con i quali si è impegnato nei confronti della prima persona che accetterà a realizzare un quadro con delle caratteristiche ben definite: una colonna, un uomo seduto, a capo chino, rivolto verso sinistra, etc.

La fattispecie è disciplinata dall’art. 1472 del codice civile e dalle altre nome sulla vendita di beni mobili.

un estratto della proposta

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é stata per me una sfida interessante, lavorando in sinergia con le loro professionalità artistiche, riassumere una proposta contrattuale in poche righe, mantenendo gli elementi essenziali del contratto che a questo punto, insieme al progetto-descrizione dell’opera, si avvia a diventare un collectible oltre che a esplicare effetti obbligatori tra le parti.

Opere dell’artista, progetto-descrizione e proposta di acquisto di opera futura rimarranno esposti al pubblico presso lo Spazio Nea di Piazza Bellini, Napoli fino al 13 giugno.

A questo punto, visto il suo contenuto, non posso non chiudere il post con un consueto: “resto a disposizione per ogni eventuale chiarimento.”

Roberto Colantonio, avvocato.

30 marzo 2017 Noli me tangere

Lamberto Lambertini / nolimetangere / opere incompiute

giovedì 30 marzo ore 18.30 alla presenza dell’artista

Studio Colantonio

Via Michelangelo Schipa 59

Napoli

“Un’opera incompiuta è un’opera aperta” (Cit. Lamberto Lambertini)

Le opere dalla serie “Noli me tangere” del regista e artista visivo Lamberto Lambertini,

volutamente incompiute, saranno esposte in un nuovo tipo di spazio. Un luogo di lavoro

quotidiano, che nello specifico è uno studio legale, ma che poteva e può essere, con la

stessa valenza, uno studio medico, notarile, un ufficio di rappresentanza: uno spazio altro.

Uno di quegli spazi di attesa e di confronto, di incontri e di conflitti. Le opere incompiute

di Lambertini – promosso e rappresentato da Spazio Nea – incontrano l’arte condivisa

e le sue molteplici possibilità. Per trasformare spazi chiusi in aperti e i clienti in fruitori.

È l’idea alla base dell’art sharing: la condivisione. L’arte e la bellezza devono essere

condivisi e le opere devono essere vissute ed amate in molteplici contesti.

Proprio in questa occasione, sarà anticipato il progetto art sharing, un progetto più ampio,

che prende spunto dal lavoro editoriale di Roberto Colantonio edito da lemme edizioni,

il marchio editoriale del progetto artistico culturale Spazio Nea, la galleria napoletana

che con questo progetto promuove la condivisione, la diffusione e la fruizione

dell’arte contemporanea.

“Oggi, già molte cose sono in condivisione, quasi tutto – scrive Roberto Colantonio. Auto,

lavori, know-how, informazioni. Ma gli scambi nell’arte contemporanea sembrano conoscere solo la forma della compravendita. Come in un mercato azionario. Paradossale

per un settore che dovrebbe per antonomasia essere all’avanguardia. Vendere non è

l’unico modo che ha un’artista per trarre visibilità e guadagno dalle proprie opere. I contratti di art sharing propongono soluzioni alternative, già previste dall’ordinamento giuridico per altre forme di godimento sui beni mobili, da applicare tenendo conto della specificità dell’oggetto: le opere d’arte sono beni infungibili, unici”.

L’incompiuto in sé comporta apertura.

Siamo così motivati a interrogarci di quello che manca e di quello che c’è. Perché l’opera,

per sua stessa natura, si è costruita lungo due linee apparentemente inconciliabili.

Una doppia visione che amplifica le potenzialità del non-finito,

producendo ulteriore apertura. Un circolo senza fine per tentare

di accogliere la relatività del reale. Una doppia narrazione a due voci, l’artista

e la modella, l’uomo e la sua amata, una trasparente e decifrabile, l’altra insondabile e oscura.

“Gesù risorto appare alla Maddalena che cade ai suoi piedi: Maria, non toccarmi, non voler

toccarmi, lasciami andare, non mi trattenere, nulla potrà essere come prima, il mio

viaggio è appena iniziato, non pensare di fermarmi, è vero che sono qui, in carne e ossa,

ma non sono tornato per vivere nella vita, ma per vivere nella morte, non fare domande,

la mia dimensione è altra dalla tua, dove le parole non servono, non piangere, mia amata,

credi in me per testimoniare al mondo quello che adesso vedi”.

Lamberto Lambertini

Iscrittosi alla facoltà di Medicina si trasferisce prima a Parigi e poi a Londra. Tornato in

Italia lavora al Teatro Stabile di Roma per poi diventare regista. Successivamente fonda

la compagnia di teatro con Peppe e Concetta Barra, con la quale avrà molto successo e

girerà il mondo. Il suo primo lungometraggio Vrindavan Film Studios viene presentato al

festival di Venezia.

In occasione dell’esposizione del ciclo di opere di Lambertini e dell’anticipazione del progetto di art-sharing, sarà presentata e distribuita in omaggio la “Guida fiscale del collezionista d’arte contemporanea” di Roberto Colantonio, edita da Iemme edizioni.

Un utile vademecum per collezionisti ed aspiranti tali. “Collezionare opere d’arte in Italia

conviene, anche sotto il profilo fiscale, al di là della dimensione tradizionale di investimento, bene rifugio, valore emozionale e riconoscimento sociale”.

Colantonio comunicato stampa colantonio

Deduzione immediata per le spese di pubblicità

Un ottimo articolo di Italia Oggi, a firma di Norberto Villa e Franco Cornaggia, del 13.03.2017, esamina le novità TUIR in materia di spese di pubblicità, con la modifica all’art. 2424 primo comma codice civile.

L’argomento delle spese di pubblicità è affrontato nell’ultimo capitolo del mio libro Art Sponsor, intitolato “Arte deducibile”.

 

L’impresa e l’arte

In questa puntata di otto e mezzo condotta da Lili Gruber, ospiti  Ospiti Luciano Balbo, Ernesto Albanese e Vittorio Sgarbi, si è discusso anche del ruolo sociale dell’impresa e dell’imprenditore e della sua “eredità” al mondo, anche in termini di arte.

Consiglio la visione di quest’interessante dibattito.

Arte Condivisa su D-Mag.it

Sul web magazine D-Mag, un articolo di Federica Tammarazio intitolato “A REAL ART-SHARING IS POSSIBLE?Processi di condivisione dell’arte” cita il mio libro Arte Condivisa: “Il valore economico è oggetto di una riflessione molto contraddittoria e radicata nella definizione di condivisione, come espressione e pratica più prettamente digitale. Anche qui il concetto di possesso è cambiato. La sfida della condivisione si applica alla proprietà e di conseguenza alla vendita, al commercio e al sistema del mercato culturale e creativo. Se ne parla anche in Italia, soprattutto nel campo dell’arte e del diritto d’autore, che nel nostro paese è ancora un settore intricato (un esempio è il saggio L’ arte condivisa – Art sharing. Un nuovo rispetto per l’artista, una nuova fruizione dell’arte del giurista Roberto Colantonio).”

L’articolo