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Giovedì 15.11.2018 ore 18, Presentazione Il collezionista d’arte contemporanea

Giovedì 15 novembre alle ore 18:00, allo Spazio NEA sarà presentato il volume “Il collezionista d’arte contemporanea – iniziare, valorizzare, gestire una collezione” (iemme edizioni, 2018), saggio di Roberto Colantonio. Intervengono: Fabio Agovino (collezionista d’arte) e Umberto Di Marino (gallerista). Modera Lucrezia Longobardi (critica e curatrice). Sarà presente l’autore.

Iniziare, valorizzare, gestire una collezione sono le tre tappe del percorso di un collezionista che ne determinano scelte e possibilità, lasciando la sua impronta nel mondo e nelle persone che lo circondano. Molte delle competenze che occorrono si acquisiscono strada facendo, affinandole e migliorandole. Non sempre però si ha la fortuna di imparare dai propri errori. Quale che sia la motivazione che lo spinge (investimento, risparmio, realizzazione personale e visibilità sociale, mecenatismo o sponsoring, condivisione o semplice curiosità), un collezionista, persona fisica o impresa, deve dotarsi di una serie di strumenti: padroneggiare i contratti, saper dialogare con intermediari e operatori del settore, così come con la parte pubblica, istituzioni e musei per la fase di storicizzazione della collezione, conoscere il regime della tassazione e delle agevolazioni fiscali. “Il collezionista d’arte contemporanea” è rivolto a junior collezionisti e a collezionisti esperti per arricchire e mettere a punto la loro cassetta degli attrezzi.

Profilo biografico
Roberto Colantonio, avvocato, iscritto all’Albo speciale Cassazionisti, membro della Commissione Atti Atipici e nuove fattispecie negoziali dell’Ordine degli Avvocati di Napoli. Tra le sue pubblicazioni la serie di Arte condivisa / Art Sharing e un Compendio di diritto d’autore. Cura il blog: www.lavoratorieimprese.com e il sito www.contrattidartista.it.

“Il collezionista di arte contemporanea” fa parte della collana Piano B di iemme edizioni: saggi brevi che propongono una lettura dinamica dei nostri tempi con una prospettiva laterale, divergente, prescindendo da quello che, a prima vista, appare l’unica strada percorribile.
Dello stesso autore nel catalogo iemme edizioni i volumi: “La Street art è illegale?” (2017), “Art Sponsor” (2016), “Lavorare in nero” (2014), “Il sole a Lugano” (2011) e l’e-book “Locazione di Opere d’arte in Svizzera” (2013) tutti nella collana Piano B.

autore: Roberto Colantonio
titolo: Il collezionista d’arte contemporanea – iniziare, valorizzare, gestire una collezione
data: 15 novembre – ore 18:00
dove: Spazio NEA, via Costantinopoli 53 / piazza Bellini 59 – Napoli
ingresso: libero
contatti: 081 45 13 58 | info@spazionea.it
volume: iemme edizioni – f.to: 13,5×20 – brossura – ISBN 9788899928285 – 176 pagine – 9,90 €

 

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15 novembre 2018 ore 18, Presentazione Il collezionista d’arte contemporanea

Iniziare, valorizzare, gestire una collezione sono le tre tappe del percorso di un collezionista che ne determinano scelte e possibilità, lasciando la sua impronta nel mondo e nelle persone che lo circondano. Molte delle competenze che occorrono si acquisiscono strada facendo, affinandole e migliorandole. Non sempre però si ha la fortuna di imparare dai propri errori. Quale che sia la motivazione che lo spinge (investimento, risparmio, realizzazione personale e visibilità sociale, mecenatismo o sponsoring, condivisione o semplice curiosità), un collezionista, persona fisica o impresa, deve dotarsi di una serie di strumenti: padroneggiare i contratti, saper dialogare con intermediari e operatori del settore, così come con la parte pubblica, istituzioni e musei per la fase di storicizzazione della collezione, conoscere il regime della tassazione e delle agevolazioni fiscali. “Il collezionista d’arte contemporanea” è rivolto a junior collezionisti e a collezionisti esperti per arricchire e mettere a punto la loro cassetta degli attrezzi. Prefazione di Lucrezia Longobardi e Alice Zannoni.

L’evento su facebook:

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Non paga l’irap l’artista che non organizza l’evento

Non è soggetto all’Irap l’artista che non organizza gli eventi e non ne è il responsabile, anche a fronte di guadagni elevati da tale attività.

Cassazione civile, sez. trib., 13/12/2017,  n. 29863

Se desidera copia della sentenza per esteso ed altre pronunce giurisprudenziali in senso conforme o difforme o per maggiori informazioni, ci contatti all’indirizzo email: info@studiocolantonio.com

SIAE e secondary ticketing

È illecita la vendita sul mercato secondario dei biglietti di un evento musicale quando l’attività di secondary ticketing viene svolta in maniera professionale e organizzata dalle stesse società che organizzano l’evento e/o gestiscono piattaforme informatiche di commercio elettronico, ponendo in essere una vera e propria attività lucrativa, che si interpone tra i distributori ufficiali e i consumatori. Tale illiceità deriva dal fatto che essa si traduce in una sostanziale elusione delle disposizioni a tutela del diritto patrimoniale d’autore e dunque in un pregiudizio economico sia per gli autori rappresentati dalla SIAE che per i consumatori finali (oltre che per l’Erario).

Tribunale Roma, sez. IX, 30/11/2016

L’irap e il requisito dell’autonoma organizzazione

Il professionista, l’artista o l’imprenditore individuale il quale si serva di un solo collaboratore adibito a mansioni di segreteria o, comunque, mansioni meramente esecutive, non è soggetto all’IRAP. Infatti, l’apporto recato all’attività del professionista dalle suddette risorse materiali e umane integra il requisito dell’autonoma organizzazione solo ove esso ecceda, secondo l’id quod plerumque accidit, il minimo indispensabile per l’esercizio dell’attività professionale, requisito non sussistente nella fattispecie in esame alla luce della prodotta documentazione ove si rinviene unicamente un’indispensabile strumentazione a corredo dello svolgimento dell’attività lavorativa. Infatti, dal libro dei cespiti ammortizzabili risulta la dotazione di computer, fax, stampante e programma applicativo, pertanto, si tratta di un’attività che esula dall’applicazione dell’IRAP.

Comm. trib. reg. Campobasso, (Molise), sez. II, 06/11/2017,  n. 657

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SIAE e diffusione online di catalogo multimediale

In tema di violazione delle leggi sul diritto d’autore, il gestore di un sito che mette a disposizione del pubblico (mediante visione in streaming o download) un vasto catalogo multimediale di opere cinematografiche e televisive, tutelate dal diritto d’autore, senza le licenze di sfruttamento rilasciate dalla Siae, è punibile ai sensi dell’art. 171-ter, comma 2, lett. a-bis) L. n. 633/1941 solo se risulti provata la finalità di lucro, che costituisce un requisito essenziale di punibilità.

Per fine di lucro deve intendersi l’intento del file sharer di trarre dalla comunicazione al pubblico, per il tramite della messa in condivisione in rete di opere protette, un guadagno economicamente apprezzabile e non un mero risparmio di spesa.

Tribunale Frosinone, 07/02/2017, n. 181

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Fotografia e patto di unica riproduzione

In tema di cessione dei diritti di autore sulle fotografie, la previsione di cui all’art. 89 della legge sul diritto di autore, n. 633 del 1941, nello stabilire la regola secondo cui la cessione del negativo o di analogo mezzo di riproduzione della fotografia comprende, salvo patto contrario, la cessione dei diritti previsti nell’articolo precedente, sempreché tali diritti spettino al cedente, non regola affatto il caso opposto, ossia quello nel quale l’autore delle fotografie abbia trattenuto il negativo (o l’analogo mezzo di riproduzione) limitandosi a cedere all’editore una copia stampata di esso, atteso che in tal caso l’esistenza del patto di unica riproduzione deve essere provata attraverso gli ordinari mezzi, non potendo risultare da una inesistente presunzione di legge.

Cassazione civile, sez. VI, 14/11/2017, n. 26949

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la SIAE e la licenza per l’utilizzazione delle opere musicali

In tema di protezione del diritto di autore e con riferimento alle opere musicali, il contratto con il quale la SIAE, ai sensi dell’art. 180 LDA, dia “licenza” per l’utilizzazione delle opere musicali in favore di un’impresa radio -televisiva, non comporta l’inclusione della sua utilizzazione nell’ambito di uno sceneggiato televisivo (o fiction o sequal o soap opera) per il tramite della cd. tecnica di “sincronizzazione” dell’opera musicale con le immagini televisive.

Cassazione civile, sez. I, 12/12/2017, n. 29811

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L’abusiva riproduzione e l’illecita duplicazione di opere

In tema di diritto d’autore, la fattispecie penale punita dall’art. 171 -ter legge n. 633/1941 e relativa all’abusiva riproduzione e all’illecita duplicazione di opere costituisce al contempo illecito amministrativo punito in via pecuniaria dalla competente autorità amministrativa, poiché non sussiste un rapporto di pregiudizialità tra i due illeciti.

Cassazione civile, sez. II, 18/12/2017, n. 30319

 

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la Street art è illegale? Intervista su letture. org

una mia intervista su La Street art è illegale? su letture.org

intervista su letture.org

“Avvocato Colantonio, Lei è autore del libro La Street art è illegale? Il diritto dell’arte di strada edito da Iemme: qual è la definizione giuridica di «arte di strada»?
La Street art è una forma di espressione creativa, non necessariamente artistica, un modo di comunicare che si caratterizza per avere un suo luogo ben preciso: gli spazi esterni, in prevalenza urbani. La Street art nasce nella strada, per la strada. Ma se viene spostata da lì? La recente musealizzazione della Street art, consacrata (e osteggiata) per quanto riguarda l’Italia a partire dal 2016, ha aperto una crisi nell’ambito di una corrente nata dal basso, senza una direzione unitaria, in mille rivoli e direzioni, senza un supporto critico-storiografico, al punto che si è levata da più parti un lamento funebre della Street art. La Street art è già morta? La mia sensazione invece … ” Il testo completo su letture.org

La Street art è illegale? In biblioteca

il mio “La Street art è illegale? Il diritto dell’arte di strada” è presente nelle seguenti biblioteche:

Biblioteca MAMBO – Museo d’arte moderna di Bologna – Bologna – BO

Biblioteca civica d’arte Luigi Poletti – Modena – MO

Grazie, ne sono onorato.

Roberto Colantonio

Street art in biblioteca

per gli altri miei libri presenti nelle biblioteche:

ricerca i libri nel sistema bibliotecario opac

 

How to cook a Banksy: an original Neapolitan recipe

 

All-focus
If we’re being honest, we Neapolitans don’t really need such a thing as “street art”. With three thousand years of history behind our city and a Greek heritage, we even see Rome as a new town. It’s quite unfortunate, then, that the artist known as Banksy decided to gift us with two of his pieces. Ours is the only city in Italy to house Banksy originals. Today, only one of Banksy’s Neapolitan works survives: The Madonna with a Pistol (inspired more by a portrait of Saint Agnes than the Madonna, to be fair). You can still admire Banksy’s Madonna with a Pistol in the Piazza dei Gerolamini, in the old town. Well, you can try, at least. Currently, the artwork is “protected” by an iron cage “proudly” made by petty local business owners. The iron cage encloses Banksy’s street art in Plexiglas. From above, an artificial light burns the colours. From below, the humidity trapped by the Plexiglas does the same. The result? Banksy’s Neapolitan street art is cooking, day by day, like ragù (Neapolitan tomato sauce) in a pot.
Check out the photos to see for yourself.

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The work’s “protectors”  forgot the moral of the story from the Goose that Laid the Golden Eggs: actions motivated by greed only lead to disaster, and in this case, the disaster was pretty predictable.

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Article and photos by Roberto Colantonio, www.contrattidartista.it
www.lavoratorieimprese.com, Author of “La Street art è illegale?”, Iemme Edizioni, 2017

Arte Condivisa bestseller nazionale su IBS (3° nella classifica Bestseller di IBS eBook – Arte, architettura e fotografia – Argomenti d’interesse generale – Aspetti economici)

cropped-arte-condivisa-cover.jpgAggiornamento del 20.12.2017 il libro è salito dal 5° al 3° posto nella classifica Ibs

Grazie!

Roberto Colantonio

ora l’ebook Arte Condivisa è 3°

Gli ottimi risultati di vendita di “la Street art è illegale?” – a sua volta bestseller Ibs nella sua categoria – hanno trainato il primo libro della serie art sharing, dal titolo “Arte Condivisa” del “lontano” 2012 che in questi anni ha resistito in classifica per risalire improvvisamente, nella versione ebook, al 3° posto (aggiornamento classifica 20.12.2017 dal 5° al 3° posto) della  classifica Bestseller di IBS eBook – sezione “Arte, architettura e fotografia – Argomenti d’interesse generale – Aspetti economici”

Arte Condivisa 5° nella classifica ebook Ibs nella categoria arte…

Ringrazio la Casa Editrice Iemme Edizioni, che ha creduto nel progetto, e tutti i lettori che hanno voluto dare un’occasione a questo mio libro e “ascoltare” quello che avevo da dire.  Noi abbiamo dato il massimo, condividendo know how e modelli contrattuali e puntando a un prezzo davvero competitivo del libro.

Sono molto contento del risultato (besteller + longseller), perché non solo “Arte condivisa” ha dato inizio alla serie – poi continuata con “Locazione d’opere d’arte in Svizzera”, “Art sponsor, la sponsorizzazione dell’arte contemporanea” e il già citato “La Street art è illegale?” – ma sopratutto perché il suo contenuto e i suoi modelli di contratto sono ancora validi e non cambierei molto a quanto scrissi oltre cinque anni fa. Piuttosto è il campo dell’art sharing, con le sue implicazioni di arte e diritto, ad ampliarsi e toccare nuovi campi, come le sponsorizzazioni e la Street art. E mi piace particolarmente che, quasi esaurita l’edizione cartacea, il libro abbia trovato il suo rilancio attraverso gli ebook, ancora non molto apprezzati in Italia.

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Qui potete leggerne un estratto gratuitamente:

Arte condivisa estratto

 

 

 

Street art a Napoli: non solo Pulcinella

le opere di Street art non durano per sempre. Lo si diceva in “La Street art è illegale?”. Altre volte è oggetto di vandalismo. Anche di questo abbiamo avuto modo di parlarne.
Queste opere di Diego Miedo, uno degli Street artist più interessanti, realizzate su poster e collocate affianco al Pulcinella di Lello Esposito, hanno subito entrambi i destini. Eppure mantengon ancora molto fascino, fondendosi con altri elementi circostanti.
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l’articolo originale su www.contrattidartista.it
 https://www.contrattidartista.it/home/la-street-art-e-illegale/street-art-a-napoli-non-solo-pulcinella

Una critica aspra e pungente non è diffamazione

Lo ha stabilito di recente  la Suprema Corte, rilevando che: “La critica, se contenuta nell’ambito della tematica attinente al fatto dal quale ha tratto spunto, in quanto espressione di giudizi di valore dell’agente, può anche essere aspra, pungente e utilizzare l’arma del sarcasmo; sono invece sempre punibili le espressioni c.d. “gratuite”, nel senso di non necessarie all’esercizio del diritto, in quanto inutilmente volgari o umilianti o dileggianti. Ciò che, infatti, rileva e determina l’abuso del diritto non è la maggiore o minore aggressività dell’espressione o l’asprezza dei toni, ma la gratuità delle aggressioni non pertinenti ai temi apparentemente in discussione (nella specie, la Corte ha escluso la sussistenza della diffamazione nelle frasi pronunciate dall’imputato, docente bibliotecario, nel corso di una trasmissione satirica e rivolte nei confronti del nuovo dirigente, atteso che si trattava di espressioni s di aspra critica a fatti ben specifici e non vi era alcuna traccia di espressioni gratuite, umilianti o dileggianti, essendo le frasi pronunciate pertinenti ai temi in discussioni).”

Se l’argomento è di Suo interesse, ci scriva a: info@studiocolantonio.com

Arte condivisa tra i libri più venduti di Economia dell’arte

un altro mio long seller, oltre al già menzionato “Il sole a Lugano”, è un libro a cui tengo molto, che ha iniziato la serie di libri sull’Art Sharing (locazione di opere d’arte in Svizzera e Art Sponsor, la sponsorizzazione dell’arte contemporanea)

Sto parlando dell’Arte condivisa, forme di commercializzazione delle opere d’arte diverse dalla compravendita, pubblicato nel 2012 che resiste da oltre cinque anni nella classifica dei libri più venduti di Economia dell’arte di Libreria universitaria al 63° posto.

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la classifica

Contratti d’artista

il 18 maggio si è inaugurata presso lo Spazio Nea, in Piazza Bellini a Napoli, la mostra Primo Mercato, un progetto a cura di Marcello Francolini: “una rassegna che ospita, per la sua prima edizione in un calendario espositivo che si sussegue da maggio a dicembre 2017, cinque nomi emergenti della scena artistica contemporanea. Giovani artisti su cui si sta concentrando l’attenzione del mercato”. Il primo artista ad essere presentato: Dario Agrimi, classe 1980, con la sua opera tremilionidilire, avente ad oggetto una serie di banconote di centomila lire fuori corso.

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Articolo Il Mattino di Napoli

In collaborazione con il Gallerista Luigi Solito e il Curatore Marcello Francolini, ho predisposto una proposta di acquisto per opera futura che è stato installato, come parte dell’opera, insieme al progetto dell’artista con i quali si è impegnato nei confronti della prima persona che accetterà a realizzare un quadro con delle caratteristiche ben definite: una colonna, un uomo seduto, a capo chino, rivolto verso sinistra, etc.

La fattispecie è disciplinata dall’art. 1472 del codice civile e dalle altre nome sulla vendita di beni mobili.

un estratto della proposta

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é stata per me una sfida interessante, lavorando in sinergia con le loro professionalità artistiche, riassumere una proposta contrattuale in poche righe, mantenendo gli elementi essenziali del contratto che a questo punto, insieme al progetto-descrizione dell’opera, si avvia a diventare un collectible oltre che a esplicare effetti obbligatori tra le parti.

Opere dell’artista, progetto-descrizione e proposta di acquisto di opera futura rimarranno esposti al pubblico presso lo Spazio Nea di Piazza Bellini, Napoli fino al 13 giugno.

A questo punto, visto il suo contenuto, non posso non chiudere il post con un consueto: “resto a disposizione per ogni eventuale chiarimento.”

Roberto Colantonio, avvocato.