Archivi categoria: Impresa e lavoro

Nell’interposizione di manodopera il committente ha l’obbligo di pagare le retribuzioni

 

In tema di interposizione di manodopera, ove ne venga accertata l’illegittimità e dichiarata l’esistenza di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, l’omesso ripristino del rapporto di lavoro ad opera del committente determina l’obbligo di quest’ultimo di corrispondere le retribuzioni, salvo gli effetti dell’art. 29 comma 3 bis decreto legislativo 276/2003, a decorrere dalla messa in mora.

Cfr. Cassazione 2018

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Il contratto a tempo determinato va sottoscritto dal lavoratore

Ai fini del riconoscimento della legittimità del contratto a tempo determinato non è sufficiente la consegna al lavoratore del documento sottoscritto dal solo datore di lavoro, poiché detta consegna non può esprimere l’inequivocabile volontà del lavoratore di essere parte del contratto di lavoro.

Rif. Cassazione lavoro 2018

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L’informatore scientifico è un lavoratore autonomo?


L’informatore scientifico è un lavoratore autonomo?

Argomento: Industria chimica e informatori scientifici

“Contrariamente alla qualificazione formale del rapporto come di agenzia, l’informatore scientifico del farmaco è dipendente dell’azienda farmaceutica alla stregua di quanto previsto dal contratto collettivo nazionale dell’industria chimica, a nulla rilevando il limitato margine di autonomia di cui il medesimo godeva nel decidere di ampliare la lista dei sanitari da visitare rispetto a quella predisposta dal datore di lavoro, trattandosi di un aspetto non significativo.” Lo stabilisce con una recente sentenza la Corte di Cassazione sezione lavoro.

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Il Datore di lavoro deve preavvertire il lavoratore dell’approssimarsi del superamento del periodo di comporto?

Il Datore di lavoro deve preavvertire il lavoratore dell’approssimarsi del superamento del periodo di comporto?

Argomento: CCNL Addetti Industria Chimica e Diritto del lavoro

Per la Suprema Corte, “in materia di licenziamento per superamento del periodo di comporto, l’art. 40, comma 26, del c.c.n.l. addetti all’industria chimica, subordina alla richiesta del lavoratore l’obbligo del datore di fornire annualmente indicazioni sulla situazione relativa al periodo di comporto, sicché è da escludere la sussistenza di un autonomo dovere datoriale di preavvertire circa la scadenza del suddetto periodo.” In senso conforme una risalente pronuncia della Corte di Cassazione secondo cui “ … non rileva la mancata conoscenza da parte del lavoratore del limite cosiddetto esterno del comporto e della durata complessiva delle malattie e, in mancanza di un obbligo contrattuale in tal senso, non costituisce violazione da parte del datore di lavoro dei principi di correttezza e buona fede nella esecuzione del contratto la mancata comunicazione al lavoratore dell’approssimarsi del superamento del periodo di comporto, in quanto tale comunicazione servirebbe in realtà a consentire al dipendente di porre in essere iniziative, quali richieste di ferie o di aspettativa, sostanzialmente elusive dell’accertamento della sua inidoneità ad adempiere l’obbligazione.”

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Cumulo gratuito Pensioni

La legge di stabilità 2017 ha introdotto una nuova disciplina per il ricongiungimento dei contributi. Prima il problema del cumulo era la sua estrema onerosità e il lavoratore che cambiava cassa si vedeva spesso costretto a dover rinunciare a parte della sua contribuzione pregressa.

 

 

260.000 minori in nero (stima)

Nell’approfondimento di stasera (29.07.2016) su Rai Due lo speciale sul lavoro minorile in Italia. Save the Children stima che siano almeno 260.000 i minori che lavorano in nero nel nostro Paese.

www.allarmeinfanzia.it

http://www.iemmedizioni.it/wp/lavorare-in-nero-roberto-colantonio/

 

Il rischio di causa effettivo nelle cause lavoro

Su Repubblica, articolo di Eugenio Occorsio, il giurista Natalino Irto ribadisce l’opportunità di un preventivo sul rischio di causa effettivo nelle cause lavoro.  

cit. «La professione e il dovere dell’avvocato consistono anche nel “calcolare” l’esito della causa. È forse immaginabile che, accanto all’avvocato, vi possa essere un’altra figura, un “esperto di calcolabilità”, capace di misurare, in base ai criteri tradizionali e a indici statistici, il grado di prevedibilità di una causa o di altro affare legale».

Domande, queste, che da sempre vengono poste dai Clienti agli avvocati giuslavoristi ma che in molti casi meriterebbero una risposta più esauriente e circostanziata. è lo stesso Cliente a volte a sottovalutare il problema, interpellando un legale solo dopo aver fatto adottare un provvedimento disciplinare e-o di licenziamento dalle sue risorse interne.

Udine, 5 maggio 2016 – ENAIP

Il 5.05.2016 sarò a Udine, alla sede ENAIP, per tenere un corso di formazione rivolto a datori di lavoro e consulenti aziendali avente ad oggetto: la sicurezza sul lavoro dopo il Jobs Act: evoluzione, nuovi e vecchi adempimenti: riflessioni giuridiche e tecniche”. Mi occuperò della parte giuridica, nelle 4 ore del mattino, mentre la parte tecnica sarà curata dall’Ing. Fonzar, nel pomeriggio.

Roberto Colantonio

locandina 5 maggio sicurezza lavoro colantonio

Il tempo tuta è tempo lavorativo a tutti gli effetti

Lo ricorda una recente sentenza (settembre 2015) della Corte di Appello L’Aquila, riportata in Giuslavorista.it: “Il “tempo divisa” costituisce lavoro effettivo tutte le volte in cui risulta essere “eterodiretto” dal datore di lavoro, che dirige ed organizza, tra le altre, anche le modalità di esecuzione di tale operazione … ”

divisa