Archivi categoria: lavoro part time

Il diritto ai permessi Legge 104 viene prima delle esigenze del lavoro part time

Il diritto a fruire dei permessi di cui all’art. 33, comma 3, l. n. 104/1992, poiché posto a presidio della tutela della salute psico-fisica del disabile quale diritto fondamentale dell’individuo tutelato dall’art. 32 cost., non è comprimibile in ragione dell’orario di lavoro part time di colui che assiste il familiare con handicap in situazione di gravità.

Rif. Cassazione lavoro 2018

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Il regime di incompatibilità e cumulo di impieghi per i dipendenti di agenzie fiscali vale per i lavoratori part time

L’art. 4 del d.P.R. 16 gennaio 2002, n. 18, in materia di incompatibilità e cumulo di impieghi dei dipendenti delle Agenzie fiscali, è una norma di carattere speciale che trova applicazione anche nei confronti dei dipendenti delle suddette Agenzie con rapporto di lavoro part-time (pure al 50%). Infatti, l’interpretazione logico -sistematica della norma – fondata sugli artt. 54 e 97 cost. oltre che sull’art. 6, comma 2, del d.P.C.M. 17 marzo 1989, n. 117 e sull’art. 1, comma 57 e seguenti della legge 23 dicembre 1996, n. 662, richiamati dall’art. 53, comma 1, del d.lgs. n. 165 del 2001 e per i rapporti di lavoro a tempo parziale – porta a ritenere che anche per i suindicati dipendenti, pur non espressamente contemplati nel testo normativo, il cumulo di impieghi non deve comportare “in concreto” un conflitto di interessi con la specifica attività di servizio del dipendente, pregiudicandone l’esercizio imparziale e che comunque l’interessato deve comunicare all’Amministrazione di appartenenza il tipo di attività privata che intende svolgere. Ne consegue tra il suddetto art. 4 e i sopravvenuti art. 3, comma 5, del d.l. 13 agosto 2011, n. 138, convertito dalla legge 14 settembre 2011, n. 148 (norma secondo cui gli ordinamenti professionali devono garantire che l’esercizio delle attività professionali risponda senza eccezioni ai principi di libera concorrenza) e il relativo regolamento di attuazione di cui al d.P.R. 7 agosto 2012, n. 137 (in forza del quale l’accesso alle professioni regolamentate, come l’esercizio delle stesse, è libero, potendo dipendere soltanto dall’iscrizione in ordini e collegi, subordinatamente al possesso di qualifiche professionali o all’accertamento di specifiche professionalità), non è ravvisabile alcuna contraddizione o incompatibilità tale da renderne impossibile la contemporanea applicazione e da determinare l’abrogazione implicita della prima norma, con riguardo alla situazione dei dipendenti delle Agenzie fiscali part -time al 50% che svolgano attività professionale

Rif. Cassazione 2018

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LAVORO SUBORDINATO (Rapporto di) – Orario di lavoro – lavoro a tempo parziale

Cassazione civile sez. lav.  24 settembre 2014 n. 20104  

Parti  RE.PRO. s.a.s. di R.E.  C.  Inps   

Al contratto di lavoro a tempo parziale, che abbia avuto esecuzione pur essendo nullo per difetto di forma, non può applicarsi la disciplina in tema di contribuzione previdenziale prevista dall’art. 5 comma 5 d.l. n. 726/84, convertito in legge n. 863/84, ma deve invece applicarsi il regime ordinario di contribuzione che prevede i minimali giornalieri di retribuzione imponibile a fini contributivi.