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Lavoratore pubblico e mansioni superiori

Nell’impiego pubblico contrattualizzato, ai sensi del combinato disposto degli artt. 36 del d.lg. n. 165 del 2001 (nel testo antecedente alle modifiche apportate dalla legge n. 244 del 2007) e dell’art. 3, comma 5, del d.l. n. 726 del 1984, qualora il lavoratore assunto con contratto di formazione e lavoro venga assegnato a mansioni diverse e superiori rispetto a quelle indicate nel contratto, ferma la nullità dell’assegnazione, trova applicazione l’art. 52, comma 5, dello stesso d.lg. sicché il lavoratore avrà diritto a percepire il trattamento retributivo fondamentale previsto dal contratto collettivo per la qualifica corrispondente alla prestazione resa.

Cassazione civile, sez. lav., 05/01/2018,  n. 157

Rifiuto di mansioni diverse

È legittimo, nel contratto a prestazioni corrispettive ex art. 1460 cod.civ., il rifiuto da parte del lavoratore di essere addetto allo svolgimento di mansioni non spettantegli, sempre che tale rifiuto sia proporzionato all’illegittimo comportamento del datore di lavoro e sia conforme a buona fede (nella specie, la Corte ha ritenuto non giustificato il rifiuto della prestazione da parte del dipendente, pur essendo accertata la sua adibizione a mansioni inferiori).

Cassazione 2018

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Mobbing e svuotamento delle mansioni. Cass. n. 21378 del 24.10.2016

Una recente pronuncia della Suprema Corte ha stabilito, nella massima, che: “Deve essere confermata la decisione del giudice del merito che ha escluso un comportamento mobbizante ed un rilevante svuotamento delle mansioni nella condotta del datore che aveva tolto al lavoratore un grosso cliente, atteso che non gli erano stati sottratti altri clienti parimenti importanti.”

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LAVORO SUBORDINATO (Contratto particolare) – Mansioni – superiori

Cassazione civile sez. lav.  23 settembre 2014 n. 19986  

Parti   M.S.  C.  Consorzio di Bonifica Tevere e Agro Romano

Il diritto al riconoscimento della qualifica superiore non può basarsi sull’erronea convinzione circa l’effettivo svolgimento di attività riservate al dirigente, ma deve essere sorretto da un riscontro rinvenibile nelle disposizioni normative del CCNL e del ROP (respinta, nella specie, la domanda proposta dal lavoratore, avverso il Consorzio di bonifica presso il quale esercitava le proprie mansioni professionali, di riconoscimento della qualifica di dirigente-direttore di servizio).