Archivi categoria: orario di lavoro

Modifiche all’orario di lavoro e obblighi formativi

Qualora il CCNL preveda, per le modifiche all’orario di lavoro, obblighi informativi a carico del datore di lavoro nonché la facoltà per la delegazione sindacale di provocare la consultazione, quest’ultima deve intendersi come mera facoltà del sindacato, non essendo il datore di lavoro obbligato a provvedervi

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Il Datore di lavoro deve preavvertire il lavoratore dell’approssimarsi del superamento del periodo di comporto?

Il Datore di lavoro deve preavvertire il lavoratore dell’approssimarsi del superamento del periodo di comporto?

Argomento: CCNL Addetti Industria Chimica e Diritto del lavoro

Per la Suprema Corte, “in materia di licenziamento per superamento del periodo di comporto, l’art. 40, comma 26, del c.c.n.l. addetti all’industria chimica, subordina alla richiesta del lavoratore l’obbligo del datore di fornire annualmente indicazioni sulla situazione relativa al periodo di comporto, sicché è da escludere la sussistenza di un autonomo dovere datoriale di preavvertire circa la scadenza del suddetto periodo.” In senso conforme una risalente pronuncia della Corte di Cassazione secondo cui “ … non rileva la mancata conoscenza da parte del lavoratore del limite cosiddetto esterno del comporto e della durata complessiva delle malattie e, in mancanza di un obbligo contrattuale in tal senso, non costituisce violazione da parte del datore di lavoro dei principi di correttezza e buona fede nella esecuzione del contratto la mancata comunicazione al lavoratore dell’approssimarsi del superamento del periodo di comporto, in quanto tale comunicazione servirebbe in realtà a consentire al dipendente di porre in essere iniziative, quali richieste di ferie o di aspettativa, sostanzialmente elusive dell’accertamento della sua inidoneità ad adempiere l’obbligazione.”

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Il tempo tuta è tempo lavorativo a tutti gli effetti

Lo ricorda una recente sentenza (settembre 2015) della Corte di Appello L’Aquila, riportata in Giuslavorista.it: “Il “tempo divisa” costituisce lavoro effettivo tutte le volte in cui risulta essere “eterodiretto” dal datore di lavoro, che dirige ed organizza, tra le altre, anche le modalità di esecuzione di tale operazione … ”

divisa

LAVORO SUBORDINATO (Rapporto di) – Orario di lavoro – lavoro a tempo parziale

Cassazione civile sez. lav.  24 settembre 2014 n. 20104  

Parti  RE.PRO. s.a.s. di R.E.  C.  Inps   

Al contratto di lavoro a tempo parziale, che abbia avuto esecuzione pur essendo nullo per difetto di forma, non può applicarsi la disciplina in tema di contribuzione previdenziale prevista dall’art. 5 comma 5 d.l. n. 726/84, convertito in legge n. 863/84, ma deve invece applicarsi il regime ordinario di contribuzione che prevede i minimali giornalieri di retribuzione imponibile a fini contributivi.