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Il lavoratore può opporsi a un trasferimento illegittimo

“Il trasferimento di un lavoratore disposto in carenza di sufficienti ragioni tecniche, organizzative e produttive costituisce inadempimento datoriale, cui il lavoratore può reagire ai sensi dell’art. 1460, comma 1, c.c., rifiutando di prendere servizio nella sede di destinazione e mettendo, però a disposizione le proprie energie lavorative presso l’originaria sede di lavoro. Per tale motivo, il licenziamento intimato dall’azienda per il rifiuto del lavoratore a prestare servizio nella sede di destinazione è illegittimo poiché non sorretto da giustificato motivo soggettivo.” Cassazione civile, sez. lav., 05/12/2017, n. 29054

Trasferimento del lavoratore arbitrario

Il trasferimento di un lavoratore disposto in carenza di sufficienti ragioni tecniche, organizzative e produttive costituisce inadempimento datoriale, cui il lavoratore può reagire ai sensi dell’art. 1460, comma 1, c.c., rifiutando di prendere servizio nella sede di destinazione e mettendo, però a disposizione le proprie energie lavorative presso l’originaria sede di lavoro. Per tale motivo, il licenziamento intimato dall’azienda per il rifiuto del lavoratore a prestare servizio nella sede di destinazione è illegittimo poiché non sorretto da giustificato motivo soggettivo.

Cassazione civile, sez. lav., 05/12/2017, n. 29054

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é il datore di lavoro che deve provare le ragioni del trasferimento

Incombe sul datore di lavoro la prova delle ragioni del trasferimento, le quali, però, non è necessario che siano inserite nell’atto che lo ha disposto dato che esse ben possono essere indicate in sintesi e successivamente integrate.

Cassazione civile sez. lav.  18 marzo 2015 n. 5434